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Già sold out la 12^ edizione di SICAM a Pordenone dal 12 al 15 ottobre 2021

20 Novembre 2020

La 12^ edizione di SICAM, Salone Internazionale dei Componenti, Accessori e Semilavorati per l’industria del Mobile, si terrà a Pordenone da martedì 12 a venerdì 15 ottobre 2021. I dieci padiglioni della fiera di Pordenone saranno completamente occupati dall’esposizione, mentre sul sito di manifestazione è disponibile l’elenco delle aziende che hanno confermato la loro partecipazione.  La classica formula espositiva non cambierà e SICAM 2021 sarà ancora una volta molto facile e veloce da visitare: attenzione sempre puntata su servizi efficienti e adeguati alle aspettative, tali da mettere tutti i professionisti presenti in fiera nelle migliori condizioni di lavoro. “Il tempo in fiera è prezioso” rimane una linea guida per gli Organizzatori: espositori e visitatori del Salone si potranno così dedicare in pieno allo sviluppo delle loro relazioni di business.

In attesa di un ritorno a una “nuova normalità” molte fiere in tutto il mondo hanno dovuto rivedere la loro edizione 2020: ne sono state annullate diverse, altre sono state posposte e altre ancora sono passate alla formula “virtuale”, tenendosi unicamente sul web, o a quella “ibrida” che unisce una parte fisica a quella digitale. Questa è stata la strategia adottata per mantenere un posizionamento nei calendari internazionali degli appuntamenti fieristici: la scelta di SICAM di posporre le date al prossimo ottobre, una scelta che è stata fatta ancora nella tarda primavera in largo anticipo sulla data di svolgimento prevista, si è fondata sulla piena consapevolezza che le aziende internazionali di componentistica e accessoristica stavano vivendo una situazione di incertezza molto difficile da gestire (e che in questi giorni è ancora molto attuale) e si è posta l’obiettivo prioritario di tutelare gli interessi vitali delle aziende che costituiscono questa stessa filiera.

Visto il momento difficile, le aziende stanno manifestando l’esigenza di ripartire con grande determinazione: diverse hanno già ripreso la produzione con buoni ritmi, tante invece ancora risentono delle difficoltà del periodo e l’export rappresenta per tutti un punto di domanda. È proprio in contesti così complessi e difficili da decifrare, tuttavia, che appuntamenti come SICAM acquistano ancora una maggiore importanza: concentrato in un ambiente sobrio, funzionale ed elegante secondo un modello espositivo ormai ben consolidato ed estremamente efficace, SICAM 2021 promette di essere ancora una volta un appuntamento di forte impulso per l’intera filiera, in molti dei principali mercati internazionali.

Evento che da sempre si caratterizza per la cura di ogni dettaglio, SICAM 2021 si adeguerà con il medesimo spirito anche alle prescrizioni che il prossimo ottobre saranno in vigore in ambito sanitario e della sicurezza delle persone presenti in fiera, dai visitatori ed espositori, agli allestitori e agli addetti ai vari servizi. Quel che è certo è che, anche in condizioni del tutto particolari, la fiera non vedrà modificato il suo format originario, che vede il suo core business nello sviluppo di relazioni professionali di alto livello sempre nuove: è un format unico per la sua efficacia e questo è il valore aggiunto per il quale aziende e professionisti di tutto il mondo si incontrano ogni anno a Pordenone,  un appuntamento che è ormai una garanzia in questo senso.

“Abbiamo deciso di posporre al prossimo ottobre la manifestazione e la vogliamo mantenere nel suo format “fisico”, che è quello che le aziende cercano perché consente loro di sviluppare e consolidare relazioni di business effettive ed efficaci. Personalmente – sostiene Carlo Giobbi, organizzatore di SICAM – sono convinto che puntare sul digitale non sia per nulla il giusto modo di far fiera per la filiera della componentistica ed accessoristica. Men che meno per il futuro, quando si sarà approdati a quella “nuova normalità” di cui sentiamo parlare ma che ancora non sappiamo bene come si configuri. Per il nostro settore il vero valore della fiera è quello di permettere alle persone di incontrarsi fisicamente, la domanda con l’offerta: ci si deve poter parlare e discutere faccia a faccia di progetti, di prodotti, di idee e di strategie. E in questo modo sviluppare il business. In questo senso – ribadisce ancora Giobbi – gli strumenti del digitale possono essere interessanti e validi, ma sono e rimarranno solo complementari all’incontro personale: non lo potranno sostituire mai nella sua efficacia”.

 

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