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La luce per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale

8 Giugno 2021

Verona prima inter pictas

 

Opificio della Luce, partner tecnologico nell’illuminazione di alta qualità per il mondo dell’arte e il sistema museale, ha celebrato la Giornata Internazionale della Luce 2021 promossa dall’Unesco con un articolato convegno sul lavoro di restauro in Verona per le facciate affrescate dei suoi palazzi.

Un seminario multidisciplinare organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, che ha visto anche la partecipazione del Sovraintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio, in occasione dell’ormai prossima restituzione alla cittadinanza delle Case Mazzanti a Verona, una volta terminato il cantiere di restauro, dopo mesi che le facciate affrescate sono state nascoste agli occhi delle persone di passaggio in piazza delle Erbe.

Gli interventi della giornata, hanno approfondito le caratteristiche del progetto di recupero architettonico e pittorico sulle Case Mazzanti contestualizzandolo anche sul piano storico e artistico e più in generale ribadendo l’importanza di sostenere i processi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale in un costante dialogo tra amministrazioni e territori (così come già auspicato in sede Europea dalla Convezione di Faro nel 2005). Hanno inoltre offerto l’opportunità di presentare nel dettaglio le modalità di utilizzo delle tecnologie digitali nell’ambito della valorizzazione dell’intervento di restauro e il progetto di valorizzazione del suo complesso. Sono state discusse anche pratiche progettuali più di nicchia legate alla realtà virtuale e il video mapping, basate su tecnologie che possono permettere di ottenere proiezioni di estrema precisione sull’oggetto da illuminare, aggiungendo informazioni relative alle sue caratteristiche e nuove modalità di fruizione delle opere artistiche.

È dal 2018 che a Verona, Opificio della Luce ha fatto proprio l’appuntamento della Giornata Internazionale della Luce UNESCO, organizzando incontri ed eventi sul tema della luce con approfondimenti specifici e l’utilizzo dell’illuminazione. Opificio della Luce studia e applica le innovazioni rese possibili dall’elettronica, dalla chimica e dalla luce a stato solido e anche le opportunità offerte dalle più avanzate tecniche di programmazione e gestione della luce digitale. Anime di Opificio della Luce sono DEF e HIKARI, due imprese da sempre dedicate all’illuminotecnica dello stato solido che hanno sede nel Nord Italia, rispettivamente a Milano e Verona con una serie di collaborazioni attive con professionisti ed enti di diverse zone del Paese: Giorgio Butturini, Nicolò Pozzerle, Enzo Gentile, Lavina Scalori, Ginevra Gadioli, Francesco Suppi, Alma Artis Pisa, Ximula, Miraggi, SMED.

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