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Sicam, la prima fiera “in presenza” per il mondo delle forniture per il mobile

20 Novembre 2020

Si terrà dal 12 al 15 ottobre 2021, a Pordenone, la prima fiera internazionale in programma dopo la “fase acuta” della pandemia, un ritorno alla normalità molto atteso

 

Sono oltre 500 gli espositori (l’elenco aggiornato in tempo reale è come sempre consultabile on line qui che hanno deciso di essere presenti al prossimo SICAM, Salone Internazionale dei Componenti, Accessori e Semilavorati per l’Industria del Mobile, in calendario a Pordenone dal 12 al 15 ottobre 2021. Una dodicesima edizione che riavvia – dopo la pausa forzata dello scorso ottobre – il circolo virtuoso di un evento che ha saputo disegnare una nuova esperienza di fiera e che in questi anni si è imposto all’attenzione degli operatori di tutto il mondo. Un ritorno atteso, al quale il team di SICAM non ha mai smesso di lavorare e che si confronta oggi con un mercato che, reduce da una stagione estremamente difficile ma positiva in termini economici, sente forte la necessità di incontrarsi di persona.

“È certamente una fase delicata dell’economia, che costringe tutti a fare scelte precise, forti, coraggiose”, ha commentato Carlo Giobbi, fondatore e patron della rassegna. “Abbiamo disegnato un appuntamento “Covid-free”, attrezzandoci per rispettare le attuali normative delle autorità nazionali e regionali e pronti ad adeguarci a eventuali situazioni nuove, con la certezza di avere le competenze e gli strumenti per garantire a espositori e visitatori una fiera sicura. In questi 18 mesi abbiamo mantenuto un contatto costante e diretto con i nostri espositori, per costruire con loro la “fiera della ripresa”, condividendo la volontà di tornare alla normalità, di voler testimoniare in prima persona la necessità di dare alla parola “Fiera” l’unico significato che può e deve avere, ovvero l’incontro fra persone. Una scelta – ha proseguito Giobbi – che dimostra, pur con tutte le cautele e le attenzioni del caso, quanto sia forte la necessità di riportare il lavoro, la produzione, l’economia alle modalità che conoscevamo. Siamo stati tutti capaci di adeguarci alle limitazioni imposte dal lockdown, di privilegiare eventi digitali e modalità di lavoro preziose ma che – a conti fatti – hanno dimostrato di non essere la soluzione, ma una modalità certamente interessante per affrontare l’emergenza. Nuovi modi di fare, lavorare e di comunicare che in futuro non mancheranno di arricchire determinate esperienze, ma che non potranno mai sostituire il momento fieristico, l’incontro fisico– programmato o casuale che sia – e la possibilità di comprendere di più e meglio, di toccare con mano, di cogliere e condividere segnali ed emozioni…”.

La prima fiera internazionale del settore “in presenza” ospiterà, come già ricordato, oltre 500 espositori da 30 paesi, principalmente da Germania, Spagna, Turchia, Austria, Grecia e Polonia.  A oggi è stato già occupato più del 90 per cento dello spazio espositivo e anche quest’anno sarà allestito il padiglione 10, una hall temporanea che gli organizzatori hanno voluto mantenere proprio per garantire specifiche misure di sicurezza, e poter offrire maggiori dimensioni alle aree di ristoro e di servizio. I dati e soprattutto l’elenco degli espositori che saranno a Pordenone sono il miglior biglietto da visita per una fiera vivace, ricca di contenuti, efficace: colpisce il ritorno di molte importanti realtà del mondo delle superfici che hanno deciso di essere di nuovo a Pordenone, così come la crescente presenza di imprese dei comparti della ceramica, della rubinetteria, dei materiali lapidei, che completano l’offerta di un evento nel quale è possibile trovare tutto ciò che serve per fare ogni mobile per qualsiasi ambiente, dal domestico al contract, e questo nonostante qualche defezione nel settore della ferramenta.

SICAM si ripresenterà dunque al proprio pubblico con un lay-out parzialmente rinnovato, sia per i maggiori spazi riservati a servizi e ambiti comuni che per la redistribuzione di alcune aree. “I nostri espositori conoscono molto bene i nostri principi”, ha concluso Giobbi. “Chi sceglie di essere a Pordenone – e ancora più chi conferma la propria determinazione e la propria capacità imprenditoriale anche in momenti così “confusi” – ha diritto a tutta la nostra attenzione e stima: faremo del nostro meglio per aver meritato la loro fiducia. 

Nelle prossime settimane il lavoro più intenso sarà ovviamente sul fronte dei visitatori, per quanto il numero e la qualità degli espositori infonda un forte ottimismo sugli arrivi a Pordenone il prossimo ottobre. Da non dimenticare che si potrà entrare in fiera solo previa registrazione on line e non mancheranno i controlli all’ingresso.

Molte le registrazioni già arrivate da tutta Europa, ma non mancano le richieste da altri continenti. Sarà indubbiamente la situazione della circolazione a livello planetario che determinerà cosa potrà accadere a Sicam, ma tutto sembra indicare che la fiera, per quanto con una forte cifra europea, potrà vantare una interessante quota di presenze da oltreoceano.

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