Copyright © 2020-2025 P.IVA 06746930152

Sicam 2025: una rassegna in ottima salute

22 Febbraio 2026

È questo il messaggio che emerge dall’attenta analisi dei dati che raccontano l’edizione 2025 di SICAM, svoltasi dal 14 al 17 ottobre scorso. Gli espositori sono stati 692, di cui il 31 per cento da 33 Paesi e hanno occupato tutti i 41mila metri quadrati resi disponibili da Fiera di Pordenone, di cui 19.150 netti espositivi. Le presenze in fiera sono state 29.359, di cui 23.818 visitatori in rappresentanza di 9.336 aziende, il 39 per cento da 112 Paesi, e 5.541 espositori.

A proposito dell’origine dei visitatori il primato va ovviamente all’Italia con il 61 per cento del totale; al primo posto nella classifica per regione si conferma il Veneto, seguito da Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Emilia Romagna e Toscana, ovvero le aree del Belpaese dove l’industria del mobile vanta la maggiore tradizione.

Gli arrivi dall’estero vedono l’Europa al primo posto (72 per cento degli arrivi da oltre confine), seguita dall’Asia (19 per cento), da Americhe e Africa (4 per cento) e da un 1 per cento di arrivi dalla lontanissima Oceania. La classifica dei visitatori per Paese vede in prima posizione la Germania, seguita da Spagna, Cina, Croazia, Slovenia, Polonia, Ucraina, Grecia, Austria e Francia, solo per citare le prime dieci posizioni. Da segnalare la presenza di molti operatori dall’area balcanica, dalla Turchia e un aumento degli arrivi dal Nord Africa, paesi che assumono un peso via via crescente nei flussi economici mondiali del mobile.

SICAM si conferma dunque un evento fortemente internazionale, capace di offrire un ottimo punto di equilibrio fra il numero dei prodotti esposti e l’area espositiva, una relazione che permette una visita agevole a cui l’operatore italiano dedica mediamente 1,34 giorni, mentre per chi arriva dall’estero si sale a una media di 1,65 giorni. Di grande interesse il dato che emerge circa la qualifica dei visitatori (la stragrande maggioranza è rappresentata da titolari o amministratori delegati, seguiti a distanza da impiegati tecnici, impiegati commerciali e direttori commerciali) e sul settore merceologico a cui appartengono le aziende in visita, che vede naturalmente il “mobile” in primo piano, seguito da “componenti per mobili”, “cucine”, “contract” e “bagno”.

I dati raccolti offrono anche altre indicazioni a cui guardare con grande attenzione nell’ottica del continuo miglioramento della “proposta SICAM”. A partire dai giorni di fiera preferiti, che sono stati indubbiamente mercoledì 15 ottobre e giovedì 16, seguito dal giorno di apertura. Il venerdì è stato scelto da molti titolari e imprenditori che preferiscono una maggiore “tranquillità” che permetta loro di parlare con fornitori, clienti e colleghi in un clima più disteso. Vale la pena di aggiungere alcune interessanti rilevazioni rese possibili grazie al sistema di lettura dei badge di cui gli espositori dispongono per archiviare istantaneamente le informazioni relative al visitatore, con la possibilità di aggiungere una foto o una nota per una traccia efficace del contatto. Un sistema che SICAM ha messo gratuitamente a disposizione di tutti gli espositori da una decina d’anni e che, per quanto non utilizzato da tutti gli espositori con la stessa intensità, permette di ottenere significative rilevazioni su quali sono le scelte e le preferenze del visitatore di SICAM.

E uno dei dati più interessanti è probabilmente il numero medio dei visitatori per stand che – per quanto, lo ripetiamo, assolutamente indicativo – testimonia il sostanziale “interesse diffuso” dei visitatori. L’incrocio dei dati mostra infatti l’omogeneità dei padiglioni: SICAM è una delle poche fiere del calendario internazionale di settore dove non esistono spazi espositivi privilegiati, corridoi più frequentati o aree meno interessanti. La scelta di evitare ogni divisione per tipologia di prodotto e di non creare aree di riferimento dominate da aziende leader crea di fatto le condizioni per “una fiera tutta da visitare”. I dieci padiglioni in cui è strutturata SICAM sono attraversati da passaggi che creano di fatto un comodo “anello di visita” che pone gli espositori nelle medesime condizioni di visibilità, a tutto vantaggio della qualità della relazione.

Qualche dato divertente racconta l’intensa attività di catering e hospitality: nelle quattro giornate di fiera sono state distribuite qualcosa come 74mila bottigliette di acqua, anche perchè un sole caldo e temperature sopra la media del periodo hanno reso ancora più piacevole essere a SICAM 2025. La classica tazzina di caffe rimane comunque intoccabile (ne sono state servite circa 68mila), precedute da oltre 100mila fra panini e tramezzini e 7.460 bicchieri di frutta.

 

SICAM 2025, un “happy place”…

Ma al di là di curiosità, dati e numeri, quello che ha contraddistinto in modo evidente e condiviso SICAM 2025 è il clima di ottimismo, di serenità, di “piacevolezza” che ha caratterizzato tutte e quattro le giornate.

“Devo ammettere che mai come quest’anno abbiamo avuto la sensazione che tutto rispondesse alle attese di visitatori ed espositori che hanno vissuto la fiera in modo positivo, rilassato”, ha commentato Carolina Giobbi. “Ancora una volta SICAM ha dimostrato che si può fare fiere in modo diverso, propositivo, guardando innanzitutto alla soddisfazione delle persone, al farle sentire il più possibile a proprio agio nel confrontarsi con clienti, partner o fornitori. Un “bel clima”, se posso usare una definizione che forse non è estremamente professionale ma riassume ciò che hanno sperimentato tutti coloro che sono stati a SICAM 2025: una opportunità di business in una stagione di mercato delicata, ma con l’ottimismo di chi sa che il futuro è tutto da costruire. E con i tanti prodotti belli, intelligenti, funzionali che abbiamo visto a Pordenone ci sarà ancora molto da progettare e produrre per richiamare l’attenzione dei consumatori finali di tutto il mondo”.

 

L’appuntamento con la 17esima edizione di SICAM è dal 20 al 23 ottobre 2026

SICAM

(Visited 1.723 times, 151 visits today)

Tag:

Articoli correlati: