Negli ultimi decenni, il modo di concepire l'illuminazione è completamente cambiato. Il suo ruolo si è evoluto da semplice mezzo per illuminare uno spazio buio ad una componente attiva della nostra routine quotidiana. Oggi, il lighting design non riguarda solo la visione, ma considera anche il nostro umore, il sonno ed il benessere generale, inaugurando una nuova era di “human-centric lighting”.
Guangzhou International Lighting Exhibition (GILE) è stata sempre in prima linea in questa continua evoluzione, anche con la sua 31ª edizione a tema “Light-Enhanced Living.”
L’edizione di quest'anno ha accolto 210.128 visitatori provenienti da 164 Paesi e regioni, insieme a 2.802 espositori internazionali. In questo contesto, il programma deLIGHTed Asia, in collaborazione con Good Light Group Asia, mirava a realizzare il concetto di “Good Light” per combinare le continue ricerche basate su dati e standard industriali con lo sviluppo di sistemi per illuminazione che sappiano attrarre i consumatori finali. Il progetto includeva la promozione di rapporti tra professionisti, l'espansione delle politiche pubbliche e la promozione dello sviluppo architetturale e delle applicazioni in ogni spazio. Con il “Good Light Wake-Up Call”, al cuore del programma, i partecipanti internazionali si sono incontrati per capire come il settore possa andare oltre il design per un illuminazione convenzionale, verso una migliore integrazione di standard integrati ed human-centric, tra cui temi internazionali quali CIE S 026, per supportare approcci misurabili e basati su evidenze di illuminazione integrata. Il panel deLIGHTed Talk Asia si è tenuto il 9 giugno 2026, riunendo leader del settore, scienziati e designer e giornalisti internazionali per discutere li sviluppo dell'industria del lighting nel pieno di una crescente rivoluzione, tra salute e benessere.
Condotto da Lawrence Lin, Chairman di Good Light Group Asia (GLGA), Board Member di Good Light Group e Founder nonché CEO di Lighting Recipe Studio, la prima parte del programma ha visto la partecipazione di Kevan Shaw, membro dell'International Association of Lighting Designers, Rob Lucas, Professore di Neuroscienze all'Università di Manchester; e la ricercatrice in cronobiologia Marijke Gordijn. Il panel ha condiviso le intuizioni del settore ed esaminato gli attuali quadri architetturali e fisiologici che ruotano attorno alla progettazione di illuminazione, così come i suoi impatti sulla salute umana.
Shaw ha sottolineato che, rispetto ad altre discipline della progettazione edilizia, l'illuminazione viene spesso ignorata o fraintesa, apportando meno standard sanitari al settore. Ha suggerito quindi di utilizzare etichette che vadano oltre le semplici metriche di illuminazione – lo stesso concetto delle etichette nutrizionali sugli alimenti – quale metodo semplice ma efficace per supportare gli acquirenti a comprendere meglio il potenziale impatto biologico dei prodotti per illuminazione da acquistare.
Da un punto di vista fisiologico, studi dimostrano che l'incremento dell'urbanizzazione porta a disturbi sistematici sul corpo umano dovuti all'illuminazione artificiale che spesso tende ad oscurare la luce naturale del giorno. Per funzionare bene, gli esseri umani hanno un naturale bisogno delle variazioni nella luce solare. Quando l'illuminazione di interni è progettata per corrispondere alla nostra biologia naturale, i risultati sono chiari: le persone dormono meglio e si sentono molto più vigili durante il giorno. Il dottor Gordijn ha sottolineato come consumatori e produttori abbiano necessità di molta più formazione in questo campo, affinché i futuri sistemi intelligenti possano fornire il giusto tipo di luce ad ogni ora della giornata. Sebbene l'IA continui a guidare lo sviluppo di diverse aziende globali, non è la forza principale trainante che sta a monte dell'illuminazione sanitaria. Al contrario, l'innovazione in questo settore è fortemente guidata dal consumatore, concentrandosi su una crescente domanda di personalizzazione. E proprio questo crea una nuova sfida. Come ha osservato Lucas, se i sistemi di smart home favoriscono involontariamente cattive abitudini per gli utenti, inevitabilmente vanno a minare tutto il senso dell'illuminazione “sana”. Il settore deve lavorare per trovare un equilibrio tra il dare maggiore controllo agli utilizzatori ed il tutelare la loro salute.
A favore di queste intuizioni, la CEO di SunLED Anne Berends e il Senior Research Scientist Oliver Stefani hanno indirizzato la conversazione verso applicazioni pratiche per illuminazione preventiva a supporto della salute. In particolare, su come la luce near-infrared possa indurre un riposo migliore, un allineamento circadiano ed una sensazione di benessere generale. Poiché la maggior parte dei moderni sistemi per illuminazione di interni trascura queste lunghezze d'onda, le aziende stanno lavorando per adottare concept di progettazione basati su evidenze per produrre con spettri più ampi, incluse le lunghezze d'onda nel near-infrared, che trasformano l'illuminazione da semplice utilità ad uno strumento progettato per salute e benessere a lungo termine. La necessità di un'illuminazione più sana è influenzata anche dalle esigenze regionali dei consumatori e dalle distinte pressioni sociali.
In Asia, ad esempio, cresce la preoccupazione per la salute visiva dei bambini, dovuta all’esigenza di trascorrere ore a studiare al chiuso con conseguente scarsa esposizione alla luce diurna. Quindi, la stanchezza oculare è diventata un argomento importante tra i genitori, con una crescente consapevolezza di come la luce artificiale dirompente sia correlata ad un aumento della miopia. In risposta a questa domanda, diversi espositori GILE hanno colto l’occasione della Fiera per presentare soluzioni illuminotecniche per cure oculistiche, scientificamente supportate, che affrontano direttamente questo tipo di problematiche.
Allo stesso tempo, i benefici si estendono ampiamente anche agli ambienti sanitari. Il Dr. Stefani osserva che l'esposizione ad un'illuminazione human-centric può favorire la creazione di ambienti più riposanti e positivi, in cui le persone possono trovare conforto. Queste tendenze confermano che il mercato si sta giustamente allontanando dall'illuminazione di base per avvicinarsi a metriche di illuminazione basate su evidenze che diano priorità alla salute umana.
Per l'industria del Lighting, queste discussioni rappresentano una grande opportunità di mercato. Spinti dal movimento globale del benessere, i consumatori investono sensibilmente di più in prodotti che danno priorità alla loro salute. Tuttavia, conquistare questo mercato richiede una migliore educazione pubblica in argomento. Se la consapevolezza sui benefici dei sistemi “health light” aumenta, crescerà anche la richiesta per questo tipo di soluzioni.
Il panel deLIGHTed Talk Asia ha chiarito che scienza e impresa possono lavorare fianco a fianco per creare un futuro più sano. Riflettendo sul tema dell’evento “Light-Enhanced Living”, il Dr. Berends ha osservato quanto GILE sia pionieristico, invitando aziende impegnate nell’ottenere certificazioni appropriate che supportino la propria tecnologia e rimanendo particolarmente colpito dall'integrità scientifica a supporto di molti prodotti esposti.
Il Dr. Gordijn ha inoltre sottolineato quanto rapidamente il mercato si stia orientando, in ambito espositivo, verso progetti all'avanguardia orientati alla salute, attribuendo così a GILE la nomina di piattaforma ideale per offrire un grande slancio a questa importante tendenza. Ha osservato inoltre che diverse lungimiranti aziende cinesi hanno già integrato le intuizioni scientifiche discusse dal panel nelle loro tecnologie e sistemi smart.
Dopo le ultime sessioni di domande e risposte, Lin ha incoraggiato il pubblico ad esplorare attentamente la tecnologia esposta. Mettendo la scienza al centro della conversazione, GILE e Good Light Group Asia hanno dimostrato come la ricerca internazionale, l'esperienza nel design e la collaborazione tra i player del settore possano unirsi per promuovere approcci basati su evidenze anche in termini sanitari del Lighting e stabilire nuovi standard per la comunità globale dell'illuminazione.