Un evento che nasce per esplorare i legami sottili e profondi tra la cultura del progetto e quella del vino in bollicine
A Milano lo scorso novembre si è tenuta nel distretto del design la prima edizione di Perlage & Design. Cultura del progetto e quella del vino in bollicine, un binomio di significati e suggestioni, dove il design incontra l’arte del perlage, in un dialogo che unisce materia, tempo e convivialità. Perlage & Design è stato pensato come un momento di incontro e riflessione, ma anche di piacere e leggerezza, quella stessa leggerezza che la bolla racchiude e libera nel suo salire verso la luce.
In questa prima edizione si è voluto celebrare non solo il prodotto, ma l’esperienza del vivere bene, in ambienti dove forma, equilibrio e bellezza si incontrano, proprio come accade nel gesto del brindisi. L’evento ha rappresentato anche un’occasione per consolidare le connessioni tra i partner del circuito DDDesign, aziende del settore, hotel di alto livello, produttori d’eccellenza e gruppi di interesse che condividono una visione comune: quella di un design che dialoga con il territorio, l’ospitalità e la cultura. Il binomio tra cantine di eccellenza e prodotto di design è legato da suggestioni e bellezza: c’è un momento, nel calice di un vino, in cui il tempo sembra sospendersi. Dal fondo del bicchiere sale una piccola bolla, poi un’altra, poi un’altra ancora. Tre bolle, o cento, o mille, che raccontano, in pochi secondi, il viaggio di un’idea: dal suo nascere silenzioso al suo dissolversi in luce.
È in questo movimento che il design e il vino trovano un linguaggio comune: entrambi sono processi di trasformazione, di equilibrio, di attesa. Entrambi cercano la forma perfetta, quella capace di unire materia e significato. Ogni bolla nasce da una pressione invisibile. È l’aria intrappolata, l’energia che preme per esistere. Così accade anche nel design: ogni progetto nasce da una tensione interiore, un’urgenza di dare forma a qualcosa che ancora non c’è. Il perlage diventa allora una metafora della creatività: un flusso che parte dal profondo, sale verso la superficie, e solo allora si rivela.
Nel design, come nel vino, ciò che appare semplice è frutto di una complessità nascosta e di un curato processo aziendale. Dietro una bolla perfetta c’è una fermentazione lenta, una temperatura controllata, una proporzione delicata. Dietro una forma o a un ambiente armonioso c’è uno studio di linee, volumi, di relazioni spaziali.
architetto Massimo Salamone
Founder del circuito DDDesign