In scena durante l’Arena di Verona Opera Festival
Il Nabucco di Verdi, intenso affresco corale, rivive in una produzione tutta nuova firmata in ogni aspetto dal visionario Stefano Poda. L’opera in scena è stato un viaggio senza tempo dal conflitto alla riconciliazione, dalla superbia alla speranza, tra umanesimo e tecnologia.
Nella sua ricchezza e multimedialità, l’allestimento ha rappresentato una grande sfida tecnica alle maestranze areniane e ai numerosi laboratori coinvolti, con inedite soluzioni per costumi ed effetti scenici. Elementi simbolici e disegni di luci innovativi sono stati combinati sulla scena, al servizio del dramma di Verdi che racconta un conflitto non solo fra popoli ma all’interno di ogni individuo, tra superbia, coscienza e speranza. Una idea di conflitto permanente declinata in ogni momento della messa in scena, attraverso molteplici visioni belliche, da minacciose sciabolate post-moderne fino ad un missile atomico.
Lo spettacolo è impregnato di effetti speciali, luci a LED e laser, che permettono di definire spazi di azione, con la scena dominata da strutture metalliche ad alta valenza simbolica come lo sono i costumi, ideati dallo stesso regista, che diventano oggetti di scena. Stefano Poda: “Due polarità si attraggono e si respingono durante tutta l’azione scenica, fino ad un punto di massima repulsione e scissione, per poi arrivare alla sintesi del Finale in cui i due opposti si riconciliano. La metafora è quella dei legami fra le particelle atomiche: dalla loro unione si origina la materia, ma l’Uomo ha scoperto come separarle causando totale distruzione. Il progresso tecnologico rende tutto possibile – e Nabucco non esita ad usare la sua superiorità materiale contro gli sconfitti, fino ad arrivare a conseguenze drammatiche: l’insegnamento di questo capolavoro è che la razionalità, per essere ben diretta, non può prescindere dalla spiritualità“.
La principale cifra distintiva di HIKARI è sempre stata quella di non limitarsi a semplici prodotti di mercato per essere in grado di anticipare nuove tendenze ed offrire sempre soluzioni integrate ed innovative. L’azienda ha dunque maturato la propria esperienza più che decennale nell’ambito dell’elettronica e del digitale combinando capacità di visione e la passione per l’esplorazione di campi applicativi sempre nuovi. Il risultato è stato quello di elaborare una gamma di soluzioni ed un servizio che superassero una concezione tradizionale della progettazione illuminotecnica.
In questo quadro sono nati dalla visione del maestro Stefano Poda con la Fondazione Arena, i costumi luminosi che animano la scena del Nabucco. La luce non è più esterna ma si fa anima del tessuto per scorrere lungo gli abiti di scena valorizzandone l’espressività. I LED flessibili, invisibili al gesto, trasformano ogni abito in un racconto vivente, vibrante e poetico. Il lavoro è stato portato a termine grazie ad un dialogo intenso con le maestranze guidate dal direttore artistico, con l’obiettivo di individuare di volta in volta le soluzioni migliori in completa sinergia con tutte le parti coinvolte. In particolare sono tre gli aspetti tecnici su cui è stato necessario focalizzare l’attenzione maggiore:
Committente: FONDAZIONE ARENA
Progetto: ARENA 100 prodotto custom – illuminazione eventi light designer
Regista: Stefano Poda
Location: Arena di Verona
Photo: @EnneviFoto/Fondazione Arena di Verona @Heads/Fondazione Arena di Verona