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Artemide illumina i musei

7 Aprile 2025

Artemide nel suo ruolo di riferimento nel design della luce, partecipa a progetti museali di rilevanza internazionale, dimostrando la sua capacità di tradurre innovazione tecnologica in esperienze artistiche di alto livello

 

Al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, Artemide ha illuminato la mostra “L’intime, de la chambre aux réseaux sociaux” visitabile dal 15 ottobre 2024 al 30 marzo 2025. La mostra ha esplorato l’evoluzione del concetto di intimità, dalle stanze private del XVIII secolo ai più recenti spazi virtuali creati dai social media. Curata da Fulvio Irace e allestita con scenografie firmate da Italo Rota e Alessandro Pedretti, l’esposizione ha utilizzato la luce di Artemide per creare ambienti che riflettono e amplificano il dialogo tra le opere d’arte decorativa, i dipinti e gli oggetti storici in mostra.

Le lampade Discovery Space Spot, in una speciale versione ideata specificamente per l’installazione, si fondono con l’architettura del museo, creando superfici trasparenti e giochi di luce che definiscono gli spazi espositivi senza appesantirli, lasciando che l’illuminazione stessa diventi parte integrante della narrazione. Due spot Vector si integrano nella superficie diffondente di Discovery Space per garantire un’ottimale percezione delle opere. La luce di Discovery progettata originariamente da Ernesto Gismondi assicura quindi una perfetta percezione dei colori e dei dettagli delle opere, con una presenza scenografica che si integra perfettamente nei volumi dell’allestimento.

Le linee minimali di Turn Around System sottolineano momenti differenti del percorso creando un’esperienza percettiva unica e coinvolgente. Nelle sale laterali, il profilo essenziale di Turn Around con la flessibilità delle sue diverse performances esalta i forti contrasti cromatici dello spazio mettendo in luce le opere e gli oggetti. Turn Around System, progetto di Carlotta de Bevilacqua, è un sistema di luce aperto ed inclusivo, assolutamente capace di scomparire grazie alla sua sezione ridotta lasciando spazio alla qualità della luce dei suoi elementi.

Al Museo Poldi Pezzoli di Milano, Artemide ha dato vita ad una soluzione illuminotecnica unica per la mostra “Piero della Francesca. Il polittico agostiniano riunito” terminata a giugno 2024 – un evento di grande importanza che ha riunito le otto tavole di uno dei capolavori del Rinascimento. L’illuminazione, sviluppata utilizzando la tecnologia Discovery Space Spot, crea una luce diffusa e uniforme che abbraccia le opere, garantendo una visione ottimale dei colori e dei dettagli originali del polittico.

Grazie alla tecnologia Tunable White, Artemide riesce a riprodurre con precisione la luce naturale, adattandola dinamicamente per rispettare e valorizzare l’opera d’arte in modo da offrire ai visitatori un’esperienza visiva di grande impatto e intensità emotiva. A questa si uniscono elementi d’accento che contribuiscono a dare un’ottimale percezione delle opere. Discovery Space Spot infatti inserisce lo spot Vector, progettato da Carlotta de Bevilacqua, in un foro circolare ricreato nella superficie emittente per permetterne l’orientabilità.

Anche il Museo del Novecento di Milano si è affidato ad Artemide per l’allestimento della Galleria del Futurismo, uno degli spazi più significativi del museo, interamente progettato da Italo Rota ed Alessandro Pedretti. Il nuovo sistema di illuminazione combina una luce diffusa con accenti puntuali, disegnando un percorso che valorizza le opere futuriste esposte, restituendo alla Sala delle Colonne la sua imponenza architettonica. Artemide ha creato una trave specchiante su misura che dialoga con lo spazio espositivo, offrendo una soluzione illuminotecnica in grado di coniugare funzionalità e teatralità, sottolineando il movimento e la dinamicità insiti nelle opere futuriste.

Infine, al Museo Egizio di Torino, Artemide ha illuminato la nuova Galleria della Scrittura, basata sulla precedente mostra “Il dono di Thot: leggere l’antico Egitto”, una suggestiva esposizione dedicata ai testi e ai segni della civiltà egizia. Grazie alle luci A24 e Turn Around, il progetto espositivo si è arricchito di una luce capace di esaltare la profondità storica dei reperti esposti, come papiri e sculture in alabastro, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva e coinvolgente. Il contributo di Artemide a questa mostra non è stato solo tecnico, ma anche culturale: attraverso l’illuminazione, l’azienda ha contribuito a rendere accessibile al pubblico la bellezza e la complessità di una delle civiltà più affascinanti della storia.

Queste collaborazioni con musei di fama internazionale evidenziano l’impegno di Artemide nel supportare e valorizzare la cultura, integrando soluzioni illuminotecniche innovative a LED che sanno interpretare e rispettare il linguaggio artistico e architettonico di ciascuno spazio espositivo. La capacità di Artemide di creare esperienze visive che uniscono tecnologia avanzata e sensibilità estetica la rende un partner privilegiato nel panorama artistico e culturale globale.

 

Artemide

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