Tino Kwan, Founder and Principal Consultant TinoKwan Lighting Consultants – Hong Kong
Mr Kwan, progettare l’illuminazione in una delle città più densamente popolate del mondo presenta sfide uniche: normative sull’inquinamento luminoso, dimensioni considerevoli e attenzione alla luce ambientale. Qual è la sua opinione al riguardo?
Un progetto illuminotecnico che si rispetti deve sempre sottostare ad un principio chiave, ovvero l’illuminazione non deve mai inquinare le nostre città. L’uso eccessivo di luci e l’inquinamento luminoso spesso dimostrano la totale mancanza di fiducia in sé stessi, illuminando la città in maniera esagerata. Il progetto deve riguardare attentamente gli spazi, uniformando gli strati delle diverse fonti di luce per creare atmosfere ricercate che riescano ad influenzare il nostro umore e dunque la nostra vita. Ecco perché il lighting designer deve comprendere l’intento progettuale, in modo da valorizzare il lavoro dell’interior designer o dell’architetto.
Hong Kong occupa uno spazio straordinario tra le culture orientali e occidentali. Nei suoi progetti di Lighting, come riesce ad avvicinarsi all’integrazione della sensibilità culturale unica di Hong Kong e cinese, soprattutto per quanto riguarda i clienti internazionali?
L’illuminazione oggi non ha uno stile etichettato, come “questo è occidentale” o “quello è orientale”. La nostra vera fonte di luce è il sole e non esistono confini nella luce, la luce non ha nazionalità. Nel progettare l’illuminazione di uno spazio, lo stile non deriva dal mio progetto, ma dall’illuminazione e dagli elementi decorativi che vengono illuminati. Mi spiego: un ristorante in stile cinese, quando lo illumino, sarà cinese. Non si tratta assolutamente del mio stile di illuminare un ambiente, perché il mio stile è puramente neutro. Tuttavia, quando valuto un tipo di illuminazione più o meno coerente col progetto stesso, scopro che i peggiori risultati nei progetti illuminotecnici sono quelli in cui l’illuminazione è davvero esagerata. Sin da quando ho avviato la TinoKwan Lighting Consultants, ho deciso quindi di evitare assolutamente questo approccio progettuale. Il mio motto è “minima illuminazione per massimo effetto”.
In qualità di Host per questa Masterclass, di fronte a molti designer e produttori del settore, quale crede sia il “pensiero stereotipato” che debba essere bandito al più presto?
Sicuramente il concetto di “più è illuminato, meglio è”. Un modus operandi davvero sbagliato, ma profondamente radicato, che troppo spesso porta ad un’illuminazione eccessiva, allo spreco di energia, oltre ad impatti negativi sulla salute umana ed ovviamente sull’inquinamento luminoso. È importante dunque allontanarsi dal concetto ormai superato di credere che più luce si utilizzi, meglio si illumina, rinunciando all’utilizzo scriteriato di elevati livelli di Lux. Fondamentale, invece, è dare priorità alla creazione di un design illuminotecnico incentrato sulla persona, per comprendere al meglio l’importanza della percezione umana, del comfort visivo e degli effetti psicologici della luce.
Un concetto da utilizzare anche per soluzioni illuminotecniche adeguate agli spazi urbani densamente popolati (come i complessi di edilizia popolare di Hong Kong o i centri per anziani) che non siano solo luminose, ma migliorino anche tangibilmente il benessere e la felicità dei cittadini?
Certamente: in questi casi si dovranno adottare sistemi di illuminazione che regolino temperatura colore ed intensità della luce in base all’ora del giorno e alle esigenze dei residenti, dunque utilizzare una luce più fredda ed energizzante durante il giorno per favorire vigilanza e attività, ed una luce più calda e rilassante la sera, più indicata per il benessere delle persone e per favorire il sonno. Ecco perché oggi è importante imitare modelli di luce diurna naturale che possano supportare i ritmi circadiani e migliorare l’umore ed utilizzare controlli intelligenti per l’illuminazione, indispensabili per rilevare la presenza di persone, quindi offrendo il livello di luce ambientale più indicato durante le diverse ore della giornata.