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Milano Cortina 2026: Flos e B&B Italia sono official partner di Casa Italia in occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali

16 Giugno 2026

I due marchi iconici dell’arredo e dell’illuminazione made in Italy hanno fornito alcuni dei loro prodotti più riconosciuti per le destinazioni dei Giochi Olimpici Invernali

 

Flos e B&B Italia, società storiche rispettivamente di illuminazione e arredamento di design made in Italy, partecipano in qualità di official partner a Casa Italia 2026. In occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Casa Italia si conferma come il luogo simbolo dell’eccellenza italiana, uno spazio di incontro tra cultura, visione e valori olimpici. Un progetto del CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano che interpreta e racconta l’identità del Paese attraverso l’ospitalità e i valori dello sport, dell’arte, dell’architettura, del design. Presente in tre luoghi chiave — Triennale Milano, il Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda Livigno e Farsettiarte a Cortina d’Ampezzo — Casa Italia accoglie gli atleti dell’Italia Team, i partner e il pubblico internazionale offrendo un’esperienza capace di restituire al mondo il patrimonio culturale italiano.

Per questo appuntamento olimpico, il CONI ha scelto come tema MUSA, omaggio al ruolo centrale che l’Italia ricopre da secoli nell’immaginario collettivo globale, fonte inesauribile di ispirazione, creatività e bellezza, capace di coniugare tradizione e futuro. Il progetto è sviluppato sotto il coordinamento di Lorenzo Pellicelli, in una visione unitaria che attraversa le diverse sedi.

Flos e B&B Italia, i due brand fondativi di Flos B&B Italia Group, leader globale del design d’alta gamma, si inseriscono nelle tre suggestive cornici di Casa Italia come official partner insieme ad altri marchi di design, esponendo i propri prodotti in un percorso artistico e funzionale che coniuga storia, innovazione e comfort.

Il progetto di illuminazione di Casa Italia 2026, sviluppato dallo studio Fabertechnica con Flos, si articola sulle tre sedi di Milano, Cortina e Livigno, valorizzando l’identità di ciascun luogo ma seguendo il filo conduttore comune del progetto espositivo.

Per gli spazi monumentali della Triennale di Milano, in una dialettica tra interni ed esterni, tra illuminazione naturale e artificiale, la luce di Flos entra come puro elemento funzionale, impalpabile, negli spazi espositivi, mentre diventa oggetto fisico, scultoreo e identitario negli spazi di relazione. In particolare, nel salone monumentale la luce insieme ai tendaggi contribuisce a creare un’atmosfera calda e accogliente. Iconiche lampade da terra come Arco di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, KTribe Floor di Philippe Starck, Captain Flint di Michael Anastassiades, e SuperWire di Formafantasma contribuiscono con le loro dimensioni e luminanze a definire uno spazio percettivo a misura umana.

A Cortina, presso Farsettiarte, il progetto illuminotecnico crea un’armonia tra il contesto esistente e un’estensione dei volumi pensata in chiave contemporanea dallo studio di architettura It’s. La luce sottolinea la modularità della struttura e crea dei traguardi visivi luminosi con una particolare attenzione alla valorizzazione delle opere d’arte, evidenziando anche i nodi del soffitto ligneo attraverso l’utilizzo delle sospensioni luminose diffondenti Bellhop Glass, di Barber Osgerby, che ammorbidiscono la presenza delle luci tecniche.

A Livigno, presso il Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda, la continuità con la storia del luogo è fondata sullo sport. Qui alla luce viene affidato il compito di aggiungere un livello di preziosità – con l’inserimento di lampade iconiche come la storica Chiara di Mario Bellini – a spazi originariamente caratterizzati da una vocazione prevalentemente funzionale. La luce aiuta quindi ad enfatizzare la funzione dell’accoglienza del pubblico e a valorizzare gli oggetti d’arte e design.

 

Flos

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