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📅 11 settembre 2025 |
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Modulo ADocente: Alberto Scalchi Contenuti
Modulo BDocente: Matteo Seraceni ContenutiIl codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016) per primo in Europa ha introdotto l’obbligatorietà per le stazioni appaltanti di adottare i Criteri Ambientali Minimi (CAM) riguardanti i servizi energivori e, secondo percentuali progressive, gli altri servizi. Il nuovo codice appalti (D.Lgs. 36/2023) conferma l’obbligatorietà dei CAM, ma la “differenziazione” introdotta, in base all’importo e alla tipologia di appalto, presuppone un intervento del MASE sui Decreti CAM già adottati e, probabilmente, una differenziazione importante fra appalti sopra e sotto soglia comunitaria. Per gli appalti dei servizi di pubblica illuminazione, nel 2018, sono entrati in vigore i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di illuminazione pubblica: questo documento è a tutti gli effetti parte integrante del codice appalti e disciplina in maniera puntuale clausole contrattuali e specifiche tecniche minime proposte. Inoltre, fornisce importanti indicazioni riguardanti l’affidamento, in particolar modo le attività necessarie e la loro corretta scansione logica e temporale per poter proporre lavori a regola d’arte. Oltre a questo, fornisce strumenti utili per stazioni appaltanti e commissioni al fine di valutare in maniera adeguata le proposte dei partecipanti, come:
Questi strumenti rappresentano un importante riferimento alla luce delle novità introdotte dal nuovo codice appalti, come il riordinamento del codice per i contratti di partenariato pubblico-privato e la re-introduzione dell’appalto integrato.
Progetto didattico e culturale congiunto ASSIL – AIDI, che ha l’obiettivo di aggiornare e formare gli attori della filiera dell’illuminazione al fine di sostenere lo sviluppo e mantenimento di una industria, di liberi professionisti e di un mercato di qualità. Con il patrocinio di: e il supporto di: |