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La riapertura di Villa San Michele: eleganza, luce e artigianato fiorentino

22 Ottobre 2026

Bronzetto ha preso parte al progetto con alcune applique per i bagni

Sulle colline di Fiesole, affacciata su Firenze, Villa San Michele riapre le sue porte dopo una ristrutturazione durata 18 mesi, guidata dallo studio di architettura e interior design Luigi Fragola Architects. Un nuovo capitolo per un luogo iconico dell’ospitalità, dove bellezza, storia e paesaggio continuano a dialogare in modo naturale. Inserita in un contesto unico, in cui l’architettura incontra la cultura del territorio e la luce della città, Villa San Michele Firenze, Belmond Hotel, conferma la propria identità di destinazione raffinata e senza tempo. Ogni ambiente restituisce un’idea di eleganza misurata, costruita attraverso materiali, proporzioni e dettagli pensati per accompagnare l’esperienza degli ospiti con discrezione.

In occasione di questo importante intervento, Bronzetto ha preso parte al progetto con alcune applique per i bagni, sviluppate a partire dalla linea Canneté e rielaborate appositamente per Villa San Michele. Elementi discreti e preziosi, pensati per inserirsi con equilibrio negli ambienti dell’hotel e valorizzarne l’atmosfera attraverso la luce, il vetro e l’ottone.

Applique Canneté: una lavorazione iconica, reinterpretata per Villa San Michele

Le applique realizzate per Villa San Michele nascono dalla linea Canneté, reinterpretata per rispondere alle esigenze estetiche e progettuali dell’hotel. La forma semicilindrica, la struttura in vetro e la base in ottone ambrato danno vita a un punto luce essenziale, capace di unire funzionalità e valore decorativo. Il segno ritmico della lavorazione Canneté dona profondità alla superficie, creando un effetto materico raffinato e mai eccessivo. È un dettaglio che non domina lo spazio, ma lo accompagna: una presenza luminosa capace di aggiungere calore e carattere agli ambienti più intimi della struttura. Questa rielaborazione racconta bene il modo in cui Bronzetto lavora sulla materia e sul progetto: partendo da forme, finiture e lavorazioni riconoscibili, per adattarle con misura alle esigenze di ogni contesto.

Nel caso di Villa San Michele, le applique diventano così una presenza discreta ma significativa, pensata per dialogare con l’identità dell’hotel e con il linguaggio degli interni. All’interno dei bagni, la luce dialoga con le superfici, ammorbidisce l’atmosfera e contribuisce a costruire un senso di accoglienza coerente con l’anima del luogo. Ogni dettaglio concorre a creare un equilibrio tra comfort, eleganza e memoria artigianale.

Un contributo alla bellezza dell’ospitalità fiorentina

Partecipare al progetto di Villa San Michele significa per Bronzetto inserirsi in una narrazione profondamente legata a Firenze, alla qualità dell’abitare e al valore del dettaglio artigianale.

Attraverso le sue lavorazioni in ottone, Bronzetto continua a portare negli interni il sapere del fatto a mano: una tradizione viva, capace di rinnovarsi nel dialogo con l’architettura contemporanea e con luoghi dalla forte identità storica.

In un contesto come Villa San Michele, ogni elemento contribuisce alla percezione complessiva dello spazio. Anche una lampada, quando nasce dall’incontro tra materia, luce e competenza artigiana, diventa parte di un racconto più ampio: quello di un’ospitalità fiorentina fatta di misura, bellezza e attenzione ai dettagli.

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