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World Furniture Outlook 2025/2026

1 Settembre 2025

Rapporto CSIL

 

Nel corso dell’ultimo decennio, il commercio internazionale di mobili ha registrato una crescita più marcata rispetto alla produzione globale del settore, rappresentando stabilmente circa l’1% del commercio mondiale di manufatti. Nel 2019, il suo valore ha raggiunto i 151 miliardi di dollari circa. La crisi pandemica del 2020 ha interrotto questa tendenza, segnando una fase di stagnazione. Il 2021 ha poi fatto registrare una forte ripresa, seguita però da un rallentamento nel 2022. Il 2023 si è rivelato particolarmente complesso per il commercio internazionale di mobili, con una contrazione del 9% (a valori correnti), nonostante il contesto inflazionistico. I dati relativi al 2024 indicano una ripresa moderata, con un lieve incremento del valore del commercio internazionale di mobili, che raggiunge i 178 miliardi di dollari.

Le prospettive per il commercio mondiale sono diventate sensibilmente meno favorevoli, condizionate da una crescente instabilità del contesto economico. Negli ultimi mesi, i dazi sono stati annunciati, sospesi, rinegoziati, reintrodotti e nuovamente sospesi. In questo contesto in continua evoluzione, a pesare sul commercio globale e sulle decisioni di investimento non sono solo i dazi in sé, ma anche l’incertezza generata. Le previsioni future sono influenzate negativamente dall’agenda protezionistica della nuova amministrazione statunitense. Una diminuzione del commercio mondiale di mobili è attesa per il 2025.

Entrando nel dettaglio delle dinamiche commerciali, la Cina si conferma primo paese per esportazione di mobili a livello mondiale, seguita a distanza da Vietnam, Polonia, Italia e Germania. Dopo l’incremento registrato nel 2021, le esportazioni cinesi hanno subito un rallentamento significativo nel biennio 2022-2023, mostrando solo una ripresa parziale nel 2024. Sul fronte delle importazioni, gli Stati Uniti si posizionano come primo mercato di destinazione a livello globale, seguiti da Germania, Regno Unito, Francia e Paesi Bassi. Nel 2024, le importazioni statunitensi di mobili hanno raggiunto un valore di 41 miliardi di dollari, pari a circa un quarto del totale mondiale.

Su 100 paesi considerati nell’analisi CSIL, 24 indicano gli Stati Uniti come principale destinazione delle proprie esportazioni di mobili. Tra questi, 10 concentrano oltre il 50% delle loro vendite estere di arredamento verso il mercato statunitense. L’incertezza legata alle politiche commerciali internazionali potrebbe spingere i paesi a diversificare i mercati di sbocco; in particolare, le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina potrebbero generare fenomeni di trade diversion, suscitando preoccupazione nei mercati per una possibile intensificazione della concorrenza da parte delle esportazioni cinesi. Guardando ai dati macroeconomici, la crescita del PIL mondiale è stimata in decelerazione, dal 3,3% nel 2024 al 2,8% nel 2025, con una ripresa al 3% prevista nel 2026. Si tratta di una revisione al ribasso rispetto alle precedenti stime.

I ridimensionamenti diffusi sono riconducibili sia agli effetti diretti delle nuove misure commerciali, sia a quelli indiretti generati dall’aumento dell’incertezza e dal deterioramento del quadro economico globale. L’elevata inflazione, i tassi di interesse, le maggiori difficoltà di accesso al credito e l’instabilità generale, economica, politica e sociale, stanno impattando negativamente sul potere d’acquisto e sui consumi di mobili nel biennio 2023-2024. In particolare, la domanda di mobili a valori correnti nel 2024 è tornata su livelli prossimi a quelli del 2019. Secondo stime CSIL, il consumo mondiale (100 paesi) resterà sostanzialmente invariato in termini reali nel 2025, con un lieve miglioramento previsto per il 2026.

Il commercio internazionale di mobili si trova oggi in una fase di incertezza senza precedenti. L’elevata imprevedibilità in materia di dazi e politiche commerciali rischia di protrarsi. Le previsioni relative ai consumi e al commercio internazionale di mobili devono essere pertanto interpretate con grande cautela, soprattutto nei paesi in cui il settore è fortemente esposto ai mercati esteri. Il clima di incertezza sta incidendo negativamente, in particolare per quanto riguarda le decisioni di investimento e i comportamenti di consumo.

 

World Furniture Outlook 2025/2026

Rapporto CSIL

 

World Furniture Outlook è la panoramica mondiale CSIL, pubblicata due volte all’anno, che fornisce una fotografia dello stato attuale e delle prospettive del settore del mobile.

 

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