Con le installazioni luminose di Martinelli Luce
Nel cuore di una cava di marmo, prende vita “Wunderkammer”, un contemporaneo Contenitore di Curiosità che invita i visitatori ad un viaggio immersivo attraverso luce, suono e materia. Ispirato all’idea rinascimentale della camera delle meraviglie, Wunderkammer ne ha reinterpretato lo spirito con leggerezza, alternando opere d’arte, presenze inaspettate ed installazioni luminose raccolte – come un tempo – lungo un percorso fatto di incontri e visioni. Nulla viene preso sul serio in una Wunderkammer, tranne la meraviglia. Così, anche la cava, con le sue stratificazioni geologiche ed industriali, diventa parte del dispositivo narrativo: è essa stessa un reperto, un archivio, un contesto.
La mostra presenta tre opere della serie di Filippo Tincolini “Rinascita dagli scarti”: il Satiro dei Sassi, la Venere dei Sassi e una Fiat 500 a grandezza naturale. Tutti e tre furono realizzati con scarti di marmo, che venivano riassemblati in nuovi blocchi di pietra e cemento, essi stessi oggetti di meraviglia. Questi blocchi “ricostruiti”, scolpiti con tecnologia robotica e finiti a mano, reinterpretano con ironia e rigore la statua classica e la cultura popolare italiana. Il risultato è un’estetica che evoca artigianato collettivo e memoria locale, come se ogni opera fosse nata da una stratificazione culturale che combina archeologia, tecnologia, arte e design.
Sculture interrotte, corpi sospesi, oggetti segnati dal tempo e dalla macchina. Wunderkammer è un viaggio attraverso la galleria della cava, dove ogni spazio rivela una nuova “camera delle meraviglie”.
In opposizione – ma anche in dialogo – con queste forme e insegne, le installazioni luminose di Martinelli Luce: perfette, geometriche, estremamente raffinate. Linee di luce che trafiggono la pietra e ne amplificano la tensione. Dove il materiale è ruvido, la luce è tagliente. Dove la forma è rotta, la luce la ricostruisce. È un viaggio un po’ surreale, un po’ giocoso in una cava che, cessa di essere una cava e diventa uno spazio magico, un labirinto di meraviglie, una caverna platonica rovesciata: non più una prigione della mente ma una liberazione dei sensi.