I sistemi di controllo della luce progettati e implementati da Elettroservice
Elettroservice partecipa al progetto illuminotecnico di Studio Lucearchitettura per il Castello di Malcesine curando interamente l’intervento di gestione e controllo della luce. Il progetto illuminotecnico è partito dall’attenta osservazione del manufatto e dallo studio della sua evoluzione nel tempo; da qui è nata l’idea di illuminare con tonalità di bianco di temperature variabili, da caldo a freddo, gli ambiti appartenenti alle differenti epoche storiche. Per far fronte alle esigenze illuminotecniche straordinarie in occasione di eventi e ricorrenze, è stato invece progettato un sistema che consenta di produrre luce colorata dinamica.
Il sistema di gestione e controllo della luce curato da Elettroservice, utilizzando componenti Helvar, fa capo ad un unico sistema centralizzato costituito da sei router 905 che, attraverso i bus DALI, gestiscono gli apparecchi illuminanti. Tutti i gateway sono collegati tra di loro tramite vari switch disseminati per tutto il sito del castello e la gestione avviene in maniera automatica grazie all’orologio astronomico presente nei moduli 905: le luci si accendono con un determinato scenario al crepuscolo e si spengono ad un orario prestabilito al mattino. È possibile gestire l’impianto tramite una pulsantiera installata nel sito o l’app di Helvar Sceneset, che consente di impostare con gesti semplici e in maniera intuitiva la scenografia luminosa prescelta. Tramite questi input si richiamano scenari luminosi diversi da quelli preimpostati e agendo sugli apparecchi RGB si può cambiare colore a seconda della particolare ricorrenza.
Infine con l’interfaccia utente web based Usee 8801 è possibile agire in autonomia sull’impianto, non solo richiamando scene già pre-impostate, ma anche effettuando alcune modifiche di scenario, rendendo così il sistema ancora più personalizzato. Oltre a questo, Usee consente di monitorare i consumi energetici e di intervenire di conseguenza sui carichi adeguando la programmazione stessa.
Photo Credit: Lorenzo Linthout